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La negligenza del Bureau of Land Management statunitense ha condannato a morte i cavalli selvatici. Lo rivela un’inchiesta del New York Times

Il Congresso deve salvare i mustang americani, dopo che le azioni del Bureau of Land Management li hanno condannati a una morte crudele in nome del profitto

A silhouette of a horse against a sunrise

Galen Clarke/For Humane World for Animals

A wild stallion in the Sand Wash Basin walks along a hilltop as the sun rises on October 28th, 2013.

WASHINGTON, Stati Uniti—Humane World for Animals e Humane World Action Fund condannano le azioni del Bureau of Land Management (il BLM, o Ufficio per la Gestione del Territorio) che hanno permesso di aggirare il divieto sull’uccisione dei cavalli selvatici, introdotto in precedenza dal Congresso degli Stati Uniti.

La condanna fa seguito a un articolo del New York Times, in cui emerge come dall’inizio del 2025 migliaia di cavalli e asini selvatici siano stati venduti a macelli oltre confine.

L’inchiesta del New York Times si concentra in particolare sulla vendita di 3.700 cavalli selvatici avvenuta nel 2025, un numero più che raddoppiato rispetto agli anni precedenti. Il reportage illustra dettagliatamente come Brandon Jones, commerciante dell’Ohio, abbia acquistato circa 500 cavalli selvatici dal BLM.

Successivamente, secondo la redazione, l’uomo avrebbe destinato molti di questi animali alla macellazione attraverso contatti e canali clandestini. L’articolo suggerisce che l’Ufficio per la Gestione del Territorio abbia approvato la sua richiesta di acquisto degli animali nonostante i campanelli d’allarme.

“Il BLM è venuto meno alla sua responsabilità di garantire che i cavalli e gli asini selvatici vengano destinati a contesti affidabili, spianando invece la strada al loro tradimento e alla loro morte”, ha dichiarato Kitty Block, Presidente e CEO di Humane World for Animals. “È inaccettabile che anche la morte di un solo cavallo o asino selvatico passi inosservata. Ma quando a morire sono centinaia o migliaia di individui, è scandaloso. Il Governo statunitense ha perso diverse opportunità per vietare in modo permanente l’esportazione e l’uccisione di cavalli e asini, e questa volta dovrebbe cogliere l’occasione per agire”.

Continui episodi di negligenza da parte del BLM hanno portato all’uccisione dei cavalli selvatici per anni. Un rapporto del 2015 dell’Ufficio dell’Ispettore Generale del Dipartimento dell’Interno degli Stati Uniti d’America ha indagato su accuse simili, scoprendo che l’agenzia “non ha rispettato la legge vigente durante la gestione [di cavalli e asini selvatici]. Il BLM non ha neanche applicato la sua stessa normativa per limitare la vendita di cavalli e garantire che quelli venduti venissero destinati a contesti che se ne prendessero cura, anziché essere uccisi”.

Mentre il BLM sostiene di aver adottato le misure necessarie per fermare i malintenzionati che cercano di mandare i cavalli al macello, l’Amministrazione Trump si è detta favorevole a eliminare le tutele storiche che vietano al BLM di vendere i cavalli ai macelli o di abbatterli direttamente.

“L’amministrazione Trump e il Bureau of Land Management sono completamente in contrasto con l’opinione pubblica e i valori delle cittadine e dei cittadini americani. La popolazione non vuole che i cavalli vengano venduti al macello e per anni il Congresso lo ha riconosciuto, vietando tale pratica. È scandaloso vedere un’agenzia federale incaricata della tutela di questi animali assistere inerte mentre vengono spediti camion carichi di cavalli al macello. Va contro la volontà dell’opinione pubblica e rappresenta una totale rinuncia alle proprie responsabilità”, ha dichiarato Sara Amundson, Presidente di Humane World Action Fund. “Il Congresso deve agire per impedire che i cavalli americani vengano venduti ai macelli esteri. Il Save America’s Forgotten Equines (SAFE) Act porrebbe fine una volta per tutte a questa pratica crudele”.

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questo link e possibile scaricare foto e video.

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