BRUXELLES, Belgio—Humane World for Animals Europe (precedentemente nota come Humane Society International/Europe) accoglie con favore l’annuncio odierno del Governo francese che porrà fine all’importazione in Francia di trofei di caccia provenienti da specie minacciate, definendolo un importante passo avanti per la tutela degli animali selvatici e un chiaro segnale del fatto che l’importazione di trofei di caccia di specie a rischio è sempre più in contrasto con la crescente sensibilità della popolazione europea verso la tutela della fauna selvatica. Il Ministro delegato francese per la Transizione ecologica, Mathieu Lefèvre, ha confermato che la Francia introdurrà un “divieto totale di importazione dei trofei di caccia provenienti da specie minacciate” e che, a partire da oggi, è stato sospeso l’esame di tutte le domande di autorizzazione all’importazione. È probabile che l’annuncio venga accolto favorevolmente dalle cittadine e dai cittadini francesi, il 91% dei quali è favorevole al divieto di importazione dei trofei di caccia provenienti da specie minacciate.
La portata delle importazioni dimostra perché questa decisione abbia un’importanza che va ben oltre i confini francesi: tra il 2015 e il 2024, la Francia ha importato 827 trofei di caccia appartenenti a specie di mammiferi elencate nella CITES, tra cui leopardi, elefanti africani e ippopotami. Ancora più significativo è il dato relativo all’Unione Europea, che, dopo gli Stati Uniti, è il secondo maggiore importatore mondiale di trofei di caccia provenienti da specie di mammiferi minacciate dal commercio internazionale: tra il 2015 e il 2024 sono stati importati nell’UE 27.361 trofei di caccia di mammiferi inclusi negli elenchi CITES.
Ruud Tombrock, Direttore Esecutivo di Humane World for Animals Europe, ha dichiarato: “La decisione della Francia rappresenta un passo importante per la tutela delle specie minacciate e della biodiversità nel suo complesso. Dimostra che la preoccupazione dell’opinione pubblica per il futuro degli animali selvatici può tradursi in azioni politiche concrete. Humane World for Animals si batte da anni per introdurre restrizioni più rigorose all’importazione di trofei di caccia, sia a livello dell’Unione Europea sia nei singoli Stati membri, e questa decisione rafforza le ragioni a sostegno di un intervento da parte della Commissione Europea. L’introduzione di un divieto valido in tutta l’UE sull’importazione di trofei di caccia provenienti da specie minacciate e protette contribuirebbe a tutelare gli animali e la biodiversità, evitando al contempo la frammentazione del mercato unico europeo”.
La decisione si inserisce nel solco del divieto già in vigore in Francia sull’importazione di trofei di leone, introdotto dopo l’uccisione del leone Cecil nel 2015, ed è il risultato di anni di attività di advocacy coordinate da Humane World for Animals Europe insieme a Convergence Animaux Politique (CAP), con il sostegno di Born Free Foundation, Brigitte Bardot Foundation, FOUR PAWS, Jane Goodall Institute France, The Animal Law, Ethics and Science Foundation e 30 Millions d’Amis.
Martina Pluda, Direttrice di Humane World for Animals Italia, dichiara: “Ci congratuliamo con il Governo francese per aver introdotto il divieto di importazione dei trofei di caccia di specie minacciate, un provvedimento che dimostra come sia possibile tradurre in azioni concrete l’impegno per la tutela della biodiversità. Ci auguriamo che anche il Parlamento italiano segua questo esempio, approvando finalmente la proposta di legge ispirata alla nostra campagna #NotInMyWorld, ferma da anni nonostante l’ampio sostegno dell’opinione pubblica. Tra il 2014 e il 2024 l’Italia ha importato 546 trofei di caccia appartenenti a 27 specie di mammiferi protette dalla CITES, compreso il rinoceronte nero, in pericolo critico di estinzione: è difficile comprendere perché un provvedimento volto a contrastare questo commercio resti bloccato per anni, mentre il ddl Caccia, che mira a indebolire la tutela della fauna selvatica, abbia seguito un iter parlamentare estremamente rapido. Le priorità della politica dovrebbero riflettere la crescente sensibilità della popolazione verso la tutela degli animali, oggi riconosciuta anche dalla Costituzione, anziché andare nella direzione opposta”.
Negli ultimi cinque anni, Humane World for Animals ha guidato le attività di advocacy in Europa e presso le istituzioni dell’UE per promuovere restrizioni nazionali ed europee all’importazione di trofei di caccia. L’annuncio della Francia si aggiunge al crescente slancio registrato in tutta Europa, dove i Paesi Bassi, la Finlandia e il Belgio hanno già introdotto limitazioni all’importazione di determinate categorie di trofei di caccia. L’annuncio di oggi riflette inoltre un cambiamento più ampio a livello dell’opinione pubblica e del dibattito politico: in tutta Europa, l’uccisione di animali selvatici minacciati al solo scopo di ottenerne un trofeo è sempre più considerata inaccettabile.
Sebbene il Parlamento Europeo abbia chiesto nel 2022 l’introduzione di un divieto di importazione a livello UE, la normativa dell’Unione continua a consentire l’ingresso dei trofei di caccia come “effetti personali”, purché siano accompagnati dalle necessarie autorizzazioni. La decisione della Francia accresce quindi la pressione affinché l’Unione Europea colmi queste lacune normative e ponga fine al proprio ruolo di mercato di destinazione per i trofei di caccia provenienti da specie protette a livello internazionale.
Humane World for Animals Europe invita la Commissione Europea a trasformare questo slancio in un’azione vincolante a livello comunitario, introducendo senza ulteriori ritardi un divieto europeo di importazione dei trofei di caccia provenienti da specie minacciate. Finché l’UE continuerà a essere il secondo maggiore importatore mondiale di trofei di caccia, sarà infatti necessaria una normativa europea che garantisca una tutela più solida e uniforme della fauna selvatica minacciata in tutti gli Stati membri.
La caccia al trofeo consiste nell’uccisione di animali selvatici con il principale obiettivo di conservarne il corpo o parti di esso come “souvenir” o “trofei”, per un riconoscimento personale, denaro o altri premi. Attraverso le proprie campagne, Humane World for Animals opera per rafforzare la tutela giuridica delle specie selvatiche, ridurre la domanda di parti e prodotti di animali selvatici e mitigare i conflitti tra esseri umani e fauna selvatica. In Australia, nell’Unione Europea, negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in diversi Paesi africani, lavoriamo per ridurre o vietare il commercio internazionale di trofei di caccia provenienti da specie a rischio. Negli Stati Uniti e in Africa, inoltre, stiamo lavorando per porre un freno o porre fine alla caccia al trofeo di specie chiave per gli ecosistemi, come i grandi carnivori autoctoni e i rinoceronti.
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Note:
- La caccia al trofeo rappresenta una grave minaccia per la biodiversità e la stabilità degli ecosistemi. Consiste nell’uccisione di animali selvatici con l'obiettivo di esporne la testa, la pelle o altre parti del corpo come trofei. Questa pratica crudele e dannosa accelera il declino delle specie, ne compromette la sopravvivenza e altera gli equilibri degli ecosistemi.
- L’annuncio del Governo francese conferma che l’ambito di applicazione delle nuove norme comprenderà le specie soggette ai più elevati livelli di tutela previsti dalla normativa europea sul commercio di fauna e flora selvatiche (specie elencate nell’Allegato A del Regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio), nonché ulteriori specie minacciate per le quali l’Unione Europea richiede già un’autorizzazione all’importazione (specie dell’Allegato B incluse nell’Allegato XIII del Regolamento (CE) n. 865/2006 della Commissione).
- I Paesi Bassi (2016), l’Australia (2018), la Colombia (2019), la Finlandia (2023) e il Belgio (2024) hanno già introdotto divieti all’importazione di determinate categorie di trofei di caccia.
- Nella revisione del Piano d’azione dell’Unione Europea contro il traffico illegale di specie selvatiche, la Commissione Europea si è impegnata a “rafforzare il controllo sulle importazioni di trofei di caccia, ad esempio: (i) valutando l’estensione dell’obbligo di autorizzazione all’importazione ai trofei di caccia di ulteriori specie incluse nell’Allegato B del Regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio; (ii) collaborando con i partner internazionali per aggiornare le evidenze disponibili sugli effetti della caccia al trofeo sulla fauna selvatica; e (iii) rendendo più trasparenti i pareri del gruppo di consulenza scientifica relativi alle combinazioni Paese/specie ai fini dell’importazione di trofei di caccia)”.
- La caccia al trofeo non è ritenuta inaccettabile soltanto dalla grande maggioranza dei cittadini francesi ed europei. Anche in Sudafrica, principale esportatore africano di trofei di animali selvatici tutelati dalla CITES, due persone su tre, fra quelle intervistate, si sono dichiarate contrarie a questa pratica. Fonte: Humane World for Animals Europe (2022), “Report: Hunting – Ipsos Khayabus W1 2022”, indagine condotta da Ipsos South Africa.
