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Combattimenti tra cani: attesa per il decreto che disciplinerà l’erogazione dei fondi per il recupero comportamentale degli animali salvati

Il confronto degli esperti nel corso di un evento organizzato da Humane World for Animals Italia e Fondazione Cave Canem, che hanno presentato le novità legislative e i nuovi strumenti operativi sviluppati nell’ambito del progetto “Io non combatto”

Humane World for Animals in Italy and Fondazione Cave Canem hosted an event in Salerno on March 27, 2026, focused on giving a second chance to animals rescued from dogfighting.

Federica Giordano Fotografa

SALERNO—Dare una seconda possibilità agli animali vittime dei combattimenti: questo il tema dell’incontro “Combattimento tra cani: fondo per il recupero comportamentale. Dall’emendamento al decreto attuativo: risorse e tutele concrete per gli animali sequestrati dai combattimenti” che si è svolto oggi a Salerno su iniziativa di Humane World for Animals Italia (precedentemente nota come Humane Society International) e Fondazione Cave Canem. L’appuntamento ha rappresentato un’occasione di confronto per contribuire alla formulazione del decreto attuativo del Ministero del Lavoro che disciplinerà l’erogazione dei fondi previsti dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199, articolo 1, commi 847 e 848*) a copertura dei costi di custodia derivanti dal sequestro e dalla confisca di animali impiegati nei combattimenti.

L’incontro, organizzato nell’ambito del progetto “Io non combatto” e moderato dalla giornalista Diana Letizia, Responsabile di Kodami, ha visto la partecipazione della Senatrice Anna Bilotti, della dottoressa Fiorella Zabatta, Assessora delegata alla Tutela degli Animali della Regione Campania, e della dottoressa Lorena Cicciotti, Dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Salerno.

La Senatrice Anna Bilotti (Movimento 5 Stelle), prima firmataria dell’emendamento alla Legge di Bilancio 2026 che ha permesso di stanziare i fondi, ha dichiarato: “Gli animali impiegati nei combattimenti vengono piegati alla violenza. Coinvolgerli in un percorso di recupero comportamentale significa mostrare loro che esistono anche il rispetto e l’amore, offrendo loro la possibilità di una nuova vita in famiglia. È quindi fondamentale sbloccare al più presto le risorse che renderanno possibile tutto questo”.

Fiorella Zabatta (Europa Verde), Assessora alla Tutela degli Animali della Regione Campania, ha dichiarato: “La tutela dei cani e il contrasto a ogni forma di violenza nei loro confronti rappresentano una priorità che richiede l’impegno congiunto di cittadini, istituzioni, Forze di polizia, magistratura e organizzazioni del Terzo settore. In questa prospettiva, l’Assessorato è impegnato a favorire il confronto tra tutti i soggetti coinvolti, al fine di costruire percorsi condivisi e individuare soluzioni efficaci alle sfide locali e nazionali. La prima azione concreta realizzata con il progetto ‘Io non combatto’ è stata avviata proprio nel Salernitano: un elemento che conferisce particolare valore al fatto che sia questo il territorio da cui prende avvio una riflessione su come garantire un futuro ai cani salvati in tutto il Paese. I combattimenti tra cani costituiscono un fenomeno diffuso a livello nazionale: è necessario rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto a una pratica crudele e pericolosa”.

Humane World for Animals Italia e Fondazione Cave Canem—organizzazioni promotrici del progetto “Io non combatto”, volto a prevenire e contrastare il fenomeno criminoso dei combattimenti tra cani—si sono rese disponibili a mettere le proprie competenze a disposizione del Ministero. Inoltre, hanno annunciato la pubblicazione di un report che inquadra questo fenomeno criminoso e di una guida aggiornata, volta a educare e sensibilizzare la cittadinanza.

Martina Pluda, Direttrice di Humane World for Animals Italia, ha commentato: “Numerose indagini condotte negli ultimi anni hanno messo in luce che i combattimenti tra cani rappresentano un fenomeno ancora presente e diffuso su tutto il territorio italiano. Lo conferma un’analisi effettuata dal team di ‘Io non combatto’, che raccoglie i principali casi di cronaca dal 2013 al 2026, e che da oggi sarà liberamente consultabile dalle istituzioni e dalla cittadinanza. Da un lato, crediamo nell’educazione e nella responsabilizzazione dei cittadini: per questo, abbiamo appena pubblicato una nuova ‘Guida al cittadino’ che illustra come riconoscere i segnali della presenza di combattimenti tra cani e le modalità corrette di denuncia. Dall’altro, riteniamo indispensabile lavorare per colmare le lacune normative e potenziare gli strumenti a disposizione di chi è impegnato nella riabilitazione dei cani salvati dai combattimenti. Per questo motivo abbiamo fortemente voluto questo emendamento e confidiamo quindi in una rapida e proficua attuazione del decreto ministeriale”.

L’evento ha rappresentato l’occasione per discutere delle riforme che hanno preceduto l’approvazione dell’emendamento, tra cui la Legge n. 82 del 2025, che ha compiuto un passo avanti verso il riconoscimento della soggettività giuridica dell’animale sottoposto a sequestro o confisca, imponendone la protezione come interesse autonomo.

Alessandro Fazzi, Consulente per i Rapporti Istituzionali di Humane World for Animals Italia e co-autore di un recente articolo sull’affido definitivo degli animali sequestrati pubblicato sulla rivista scientifica DGA, ha aggiunto: “L’introduzione dell’articolo 260-bis nel Codice di procedura penale, grazie alla Legge n. 82 del 2025, ha sancito il principio che un animale, una volta sottratto a un circuito criminale, può essere affidato in via definitiva a chi è in grado di garantirgli protezione e benessere, tramite lo strumento dell’affido definitivo e contestuale deposito cauzionale. Le risorse previste dalla Legge di Bilancio 2026 serviranno proprio a sostenere le associazioni che si faranno carico della gestione e della riabilitazione dei cani”.

Federica Faiella, Presidente della Fondazione Cave Canem, ha commentato: “Questo emendamento alla Legge di Bilancio rappresenta un passaggio cruciale per almeno tre ragioni. In primo luogo, segna il riconoscimento concreto di un’esigenza: prevenire e contrastare il fenomeno dei combattimenti tra cani, sostenendo il lavoro delle Forze dell’ordine e della magistratura anche nella presa in carico degli animali tratti in salvo dal circuito penale, accompagnandoli in un percorso di rinascita e tutelandone i diritti anche in sede giudiziaria. In secondo luogo, rafforza il senso di comunità, riconoscendo il ruolo fondamentale degli enti del Terzo settore nel supportare le istituzioni in queste attività complesse. Infine, la copertura dei costi di custodia giudiziaria introduce un elemento di sostenibilità economica che può rappresentare un’accelerazione decisiva, offrendo maggiore serenità operativa a chi conduce le indagini e rendendo più efficace l’attuazione dei sequestri”.

Mirko Zuccari, Dog Trainer Manager della Fondazione Cave Canem, ha aggiunto: “I cani coinvolti nei combattimenti sono vittime di pratiche estremamente violente, che li spingono a reagire in condizioni di stress e paura estrema, fino ad attaccare per difendere la propria vita. Per questo è fondamentale accompagnarli in percorsi strutturati di recupero comportamentale, che permettano loro di superare il trauma e riscoprire modalità relazionali sane. Solo attraverso un lavoro competente e continuativo è possibile restituire a questi animali—come Michi e Shrek, tratti in salvo nell’ambito del progetto Io non combatto—una reale possibilità di reinserimento e di vita”.

L’evento si è concluso con un confronto tra Mirko Zuccari, la dottoressa Bianca Rinaldi, Procuratrice del Tribunale di Salerno, e il Cap. Clizia Lutzu, Comandante Nucleo CITES e NIPAAF di Salerno, sugli aspetti operativi del contrasto ai combattimenti tra cani e sulla gestione degli animali coinvolti. I tre hanno concordato che la sinergia tra cittadinanza attiva, Forze di polizia, magistratura e professionisti sul campo è essenziale e questi fondi hanno il potenziale di renderla ancora più forte ed efficace.

Humane World for Animals Italia e Fondazione Cave Canem collaborano da anni per prevenire e contrastare i combattimenti tra cani, tramite l’erogazione di borse di ricerca, corsi di formazione per le Forze di polizia, percorsi di riabilitazione per gli animali coinvolti, conferenze, webinar e campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza.

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questo link è possibile scaricare una selezione di foto dell’evento, l’articolo di Alessandro Fazzi e della Magistrata Diana Russo, la Guida al cittadino e il report “Io non combatto, un progetto per il contrasto ai combattimenti tra cani in Italia: Inquadramento del fenomeno criminoso”.

Note

* I commi citati dell’articolo 1 della Legge di Bilancio prevedono, nello specifico, la copertura dei costi di custodia derivanti dal sequestro e dalla confisca di animali impiegati nei combattimenti tra animali ai sensi degli articoli 544-quinquies e 544-sexies del Codice penale, nonché di animali affetti da problematiche comportamentali, affidati a strutture, gestite o affiancate da enti del Terzo settore, specializzate nel recupero comportamentale.

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