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Consegnate anche a Roma le 700.000 firme globali, raccolte in 11 Paesi, per chiedere la fine del crudele commercio di carne di cane e gatto in Indonesia

Submission of the DMFI petition at the Indonesian Embassy in Rome (April 2026).

Fabio Di Marcantonio

ROMA―Per dimostrare solidarietà globale contro la brutale industria della carne di cane e gatto in Indonesia, gli attivisti di 11 città—tra cui Roma—e cinque continenti hanno consegnato oggi alle ambasciate e ai consolati indonesiani una petizione firmata da 700.000 persone. La petizione chiede al Presidente indonesiano Prabowo Subianto di sostenere l’approvazione del disegno di legge sulla protezione e il benessere degli animali, attualmente in discussione, per vietare questo commercio che ogni anno vede oltre un milione di cani e innumerevoli gatti rubati, trafficati e macellati per il consumo umano. Se venisse approvata, la legge renderebbe l’Indonesia il sesto Paese o territorio in Asia a vietare esplicitamente questo commercio crudele.

Humane World for Animals e FOUR PAWS—membri della coalizione Dog Meat Free Indonesia—hanno consegnato la petizione presso le ambasciate e i consolati indonesiani in 11 Paesi in tutto il mondo, comprese le firme delle cittadine e dei cittadini italiani che hanno aderito in segno di solidarietà per garantire a cani e gatti in Indonesia una maggiore protezione a livello legale.

Il commercio di carne di cane e gatto rappresenta un’importante problematica relativa al benessere animale in Indonesia e comporta la sofferenza e la morte di un elevato numero di animali, compresi animali domestici rubati. Cani e gatti vengono trafficati in tutto il Paese per rifornire mercati, macelli e ristoranti, dove vengono uccisi con metodi rudimentali e brutali.

L’ampia circolazione di cani di cui non si conoscono lo stato sanitario o vaccinale costituisce inoltre un grave rischio per la salute pubblica. Questo sistema favorisce la diffusione di malattie letali, tra cui la rabbia, e compromette direttamente l’obiettivo del Paese di eliminare la rabbia entro il 2030, dal momento che cani infetti vengono spesso introdotti in aree precedentemente indenni. Inoltre, i ladri di cani sottraggono animali vaccinati alle comunità, indebolendo l’immunità di gregge, che si ottiene quando almeno il 70% dei cani in una determinata area è vaccinato e che rappresenta uno strumento fondamentale per l’eradicazione della rabbia.

Gli attivisti hanno consegnato le petizioni alle autorità in Australia, Sudafrica, Regno Unito, Brasile, Canada, India, Italia, Messico, Polonia, Corea del Sud e Thailandia.

Julie Sanders, Direttrice della Campagna di Humane World for Animals per porre fine al commercio di carne di cane e di gatto, ha dichiarato: “Prevedere l’introduzione di un divieto del commercio di carne di cane e gatto nel disegno di legge sulla protezione e il benessere degli animali in Indonesia è assolutamente necessario per tutelare la salute pubblica dalle zoonosi e per prevenire la crudeltà nei confronti degli animali. La consegna della nostra petizione in 11 Paesi dimostra la solidarietà globale verso gli attivisti e i legislatori indonesiani impegnati a porre fine a questo commercio crudele e pericoloso, così come verso i proprietari di animali domestici, sempre più preoccupati che i loro amici a quattro zampe possano essere rubati per il commercio di carne, se i legislatori non interverranno”.

Un sondaggio effettuato a livello nazionale indica che il 93% degli indonesiani è favorevole all’introduzione di un divieto sulla carne di cane e gatto; solo il 5,4% dei cittadini ha consumato carne di cane almeno una volta nella vita e meno dell’1% ha consumato carne di gatto.

Martina Pluda, Direttrice di Humane World for Animals Italia, ha aggiunto: “Porre fine al commercio di carne di cane e gatto nel mondo è uno degli obiettivi che stanno maggiormente a cuore ai nostri sostenitori italiani. Humane World for Animals Italia è lieta di aver preso parte a questa azione globale per sostenere il Governo indonesiano nei suoi sforzi per fermare questa pratica, e di aver amplificato le voci degli italiani che hanno firmato la petizione, rendendo noto il loro supporto all’Ambasciata della Repubblica Indonesiana a Roma”.

Lola Webber, Direttrice internazionale della coalizione DMFI, ha dichiarato: “Le nostre indagini hanno rivelato che centinaia di mercati e macelli in tutta l’Indonesia vendono ancora cani e gatti per il consumo di carne, rendendo questo commercio una minaccia catastrofica per il benessere animale e per gli sforzi di eliminazione della rabbia. Restiamo uniti nel nostro impegno per un’Indonesia libera dal commercio di carne di cane e gatto—per la protezione degli animali, della salute pubblica e delle comunità locali. Sostenuta dalla stragrande maggioranza di indonesiani favorevoli a un divieto e da una crescente ondata di iniziative regionali per porre fine a questo commercio, l’Indonesia ha finalmente il sostegno pubblico e politico e l’opportunità di approvare una legge storica ed efficace per porre fine definitivamente a questa crudeltà”.

Il disegno di legge indonesiano viene esaminato proprio nel momento in cui la Corea del Sud si prepara all’entrata in vigore del divieto nazionale sull’industria della carne di cane, prevista per febbraio 2027. La storica Legge speciale del Paese vieta l’allevamento, la macellazione e la vendita di cani per il consumo di carne, rappresentando una vittoria significativa contro questo commercio—un esempio che le organizzazioni auspicano possa essere seguito dall’Indonesia.

Note:

  • Si stima che in Indonesia la popolazione canina superi i 16 milioni di cani, di cui la maggioranza (circa due terzi) si trova in province endemiche per la rabbia. Le stime più prudenti indicano che ogni anno, nel Paese, oltre un milione di cani e decine di migliaia di gatti vengono trafficati e macellati per il consumo di carne.
  • Ad oggi, 121 reggenze, città e province in tutta l’Indonesia hanno introdotto divieti locali del commercio di carne di cane e di gatto.
  • Il disegno di legge sulla protezione e il benessere degli animali, presentato nel settembre del 2025, ha ricevuto sostegno trasversale dai partiti, tra cui il Partito dei gruppi funzionali (Golkar), il NasDem, il PAN e il Partito democratico indonesiano di lotta (Pdi-P).
  • Un sondaggio Nielsen del gennaio 2021, commissionato da DMFI, ha rilevato che il 93% degli indonesiani è favorevole all’introduzione di un divieto nazionale sulla carne di cane e che solo il 5% l’ha consumata almeno una volta nella vita.
  • Si stima che in tutta l’Asia vengano brutalmente uccisi e consumati circa 30 milioni di cani ogni anno, in Paesi come Vietnam, Cina, Cambogia, Indonesia e alcuni stati del nord-est dell’India.
  • In Asia, la macellazione e la vendita di cani e gatti per il consumo umano sono esplicitamente vietate a Taiwan, Hong Kong, nelle Filippine, in Thailandia e in Corea del Sud (il cui divieto entrerà in vigore nel 2027). In altri Paesi come Singapore e Malesia, pur non esistendo divieti espliciti, il commercio è di fatto proibito dalle normative esistenti sul benessere animale, la crudeltà nei confronti degli animali o l’igiene alimentare. Inoltre, il commercio è vietato in due importanti città della Cina continentale (Shenzhen e Zhuhai) e nella città di Siem Reap in Cambogia.
  • Dog Meat Free Indonesia è una coalizione di organizzazioni nazionali e internazionali per la protezione degli animali, composta da Jakarta Animal Aid Network, Humane World for Animals, FOUR PAWS, Animals Asia, Animal Friends Jogja e Natha Satwa Nusantara. Dal 2017, DMFI è impegnata in attività di advocacy, campagne pubbliche e collaborazione con i Governi centrali e regionali per promuovere politiche a tutela degli animali e delle persone.

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Foto e video:

QUI è possibile scaricare una selezione di foto scattate in varie città, compresa Roma.

questo link è possibile scaricare foto e video del “Tomohon Extreme Market” (2023). Qui è possibile scaricare foto e video dei mercati di Tomohon e Langowan. Attenzione: immagini forti.

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