BRUXELLES, Belgio—La Commissione Europea ha pubblicato la Strategia dell’UE per il settore dell’allevamento (EU strategy on livestock), con l’obiettivo di rendere il comparto più resiliente, sostenibile e competitivo a livello globale.
Humane World for Animals (precedentemente nota come Humane Society International) accoglie con cautela la strategia, che delinea impegni precisi a favore del miglioramento del benessere degli animali allevati, ma sottolinea che è fondamentale che il settore dell’allevamento intensivo non continui a operare senza un cambiamento sostanziale. La strategia non deve limitarsi a ottimizzare gli attuali modelli produttivi e a garantirne la continuità, bensì sostenere una vera transizione verso un sistema alimentare più rispettoso degli animali e più sostenibile dal punto di vista ambientale.
La dottoressa Joanna Swabe, Direttrice delle Relazioni Istituzionali di Humane World for Animals Europe, dichiara: “Saranno i fatti, non le parole, a stabilire se la strategia della Commissione porterà davvero a un settore dell’allevamento più sostenibile e orientato al futuro. Il raggiungimento di standard più elevati di benessere animale è una condizione imprescindibile, a partire dal superamento dell’allevamento in gabbia. La Commissione e gli Stati membri devono garantire che gli allevatori possano contare sia sul sostegno finanziario sia su quello tecnico di cui hanno bisogno per passare rapidamente e con fiducia a sistemi di allevamento che assicurino livelli di benessere animale più elevati e offrano agli animali la possibilità di vivere una vita degna di essere vissuta”.
Humane World for Animals accoglie con favore l’annuncio della Commissione di presentare entro la fine del 2026 l’attesa proposta di revisione delle norme sul benessere delle galline impiegate nell’industria delle uova e dei polli allevati per la produzione di carne. La revisione legislativa si concentrerà sull’eliminazione graduale dell’uso delle gabbie, sul divieto dell’uccisione sistematica dei pulcini maschi, sull’introduzione di indicatori pratici per la valutazione del benessere animale negli allevamenti, e su requisiti per le importazioni allineati agli standard dell’Unione Europea in materia di benessere animale. Nel 2027, l’UE presenterà inoltre una proposta per il benessere dei suini, che includerà la transizione dalle gabbie individuali ai sistemi di stabulazione in recinti.
Humane World for Animals sottolinea inoltre che la Politica Agricola Comune e altri strumenti finanziari dovranno essere impiegati in modo più efficace per finanziare e incentivare la rapida riconversione delle infrastrutture zootecniche verso sistemi che garantiscano standard più elevati di benessere animale. L’organizzazione, inoltre, accoglie con favore il fatto che la Commissione stia valutando l’introduzione di uno strumento finanziario dedicato, volto a colmare il deficit di risorse necessarie a sostenere gli investimenti richiesti per la transizione verso sistemi più sostenibili e rispettosi del benessere animale.
È fondamentale, infine, che gli allevatori europei non siano penalizzati da questo indispensabile allontanamento dai sistemi di confinamento intensivo. È già necessario garantire condizioni di concorrenza più eque nell’Unione Europea, in particolare nel settore delle uova, attraverso un intervento legislativo che vieti anche le gabbie “arricchite”, dato che alcuni Stati membri hanno già rinunciato completamente, o quasi, all’uso delle gabbie. Come riconosce la stessa strategia dell’UE, sarà però altrettanto necessario applicare standard equivalenti anche ai prodotti di origine animale importati da Paesi terzi, per evitare che i produttori europei siano penalizzati dalla concorrenza di importazioni ottenute con standard inferiori, e per garantire a consumatori e consumatrici che tutti i prodotti di origine animale commercializzati nel mercato dell’UE rispettino gli stessi requisiti in materia di benessere animale.
Infine, Humane World for Animals ribadisce che, per rendere più sostenibile il settore dell’allevamento e ridurre il suo impatto ambientale, è essenziale non solo ridurre il sovraffollamento negli allevamenti, ma anche ridurre il numero complessivo di animali destinati alla produzione alimentare, riequilibrando i modelli di consumo a favore di un’alimentazione più ricca di prodotti di origine vegetale. È significativo che la Commissione Europea abbia adottato anche il Piano d’azione per la resilienza, l’autonomia strategica e la sostenibilità del sistema proteico dell’UE (Protein Action Plan), volto principalmente ad affrontare la cronica dipendenza dell’Unione dalle importazioni di proteine vegetali, in particolare per l’alimentazione animale. Parallelamente, aumentare e diversificare la produzione di proteine vegetali destinate al consumo umano è altrettanto essenziale per favorire la transizione verso modelli alimentari più sostenibili.
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