ROMA – Buone notizie per i cani salvati dai combattimenti e per le organizzazioni che se ne prendono cura. Il Ministero del Lavoro ha recentemente pubblicato il provvedimento concernente le modalità di accesso, di utilizzo e di erogazione delle risorse finanziarie stanziate dall’articolo 1, comma 847, della Legge n. 199/2025, ovvero la Legge di bilancio 2026; risorse che verranno destinate alla copertura dei costi di custodia derivanti dal sequestro e dalla confisca di animali impiegati nei combattimenti, nonché di animali affetti da problematiche comportamentali, affidati a strutture, gestite o affiancate da Enti del Terzo Settore, specializzate nel recupero comportamentale.
Humane World for Animals Italia e Fondazione Cave Canem, da anni impegnate nel contrasto ai combattimenti tra cani attraverso il progetto “Io non combatto”, accolgono favorevolmente la pubblicazione del provvedimento, frutto di un percorso di confronto costruttivo avviato con il Parlamento e successivamente proseguito con il Ministero.
Maria Teresa Bellucci, Viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Capo del Dipartimento per le Politiche sociali, dichiara: “Con questo decreto diamo attuazione a una norma, attesa da tempo, che riconosce il lavoro prezioso di operatori e volontari impegnati ogni giorno nella cura degli animali con disturbi comportamentali e sottratti al fenomeno disumano dei combattimenti. Sostenere i costi di custodia significa alleggerire gli Enti del Terzo Settore di un carico oneroso che hanno finora sostenuto da soli e, al contempo, rafforzare la collaborazione tra istituzioni e privato sociale, su cui questo Governo ha da sempre investito. Ringrazio Fondazione Cave Canem e Humane World for Animals Italia per il lavoro di questi anni, un impegno concreto per restituire dignità e una nuova possibilità agli animali vittime di una brutale pratica illegale e per costruire, anche a partire dai più giovani, la cultura del rispetto, dell’empatia e della responsabilità verso tutti gli animali”.
Martina Pluda, Direttrice di Humane World for Animals Italia, e Federica Faiella, Presidente di Fondazione Cave Canem, commentano: “Ringraziamo il Ministero per la rapidità con cui ha dato seguito a questo importante intervento. La copertura dei costi di custodia rappresenta un passo fondamentale, in grado di rendere più efficace l’attuazione dei sequestri e di contribuire, nel lungo periodo, al contrasto di questa pratica crudele e illegale. I cani coinvolti nei combattimenti sono vittime di violenze estreme e necessitano di percorsi strutturati di recupero comportamentale, che consentano loro di superare i traumi subiti e di tornare a vivere. Solo attraverso un impegno competente e continuativo possiamo garantire a questi animali una concreta possibilità di riscatto e di una nuova vita”.
La Senatrice Anna Bilotti, prima firmataria dell’emendamento alla Legge di Bilancio 2026 che ha permesso di stanziare i fondi, dichiara: “Accolgo con soddisfazione la pubblicazione del decreto da parte del Ministero, un segnale concreto dell’attenzione riservata alla necessità di sostenere adeguatamente le organizzazioni che offrono una seconda possibilità agli animali salvati dai combattimenti. Nei prossimi mesi continueremo a lavorare affinché queste risorse vengano confermate e rafforzate, estendendone idealmente l’impiego non solo alla copertura delle spese di gestione dei cani sequestrati e confiscati, ma anche alla formazione specialistica delle Forze di polizia impegnate nel contrasto di questi gravi reati”.
Come stabilito dal decreto, le spese ammissibili possono riguardare l’accoglienza e la gestione quotidiana degli animali salvati dai combattimenti, l’assistenza veterinaria, la progettazione di piani riabilitativi e le sedute con gli educatori. Per ottenere i rimborsi, sarà necessario presentare, tra le altre cose, una copia della documentazione comprovante l’affidamento degli animali e un’autocertificazione che dimostri il possesso dei requisiti necessari. La domanda dovrà essere presentata successivamente alla pubblicazione del bando (attesa per la fine dell’anno) e comunque entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese.
Tramite il progetto “Io non combatto”, Humane World for Animals Italia e Fondazione Cave Canem collaborano da anni per prevenire e contrastare il fenomeno criminoso dei combattimenti tra cani, attraverso l’erogazione di borse di studio, corsi di formazione per le Forze di polizia, percorsi di riabilitazione per i cani salvati, conferenze, webinar e campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte alla popolazione. Tra i materiali messi a disposizione del pubblico figurano un’analisi dei casi di combattimenti tra cani in Italia, una guida informativa destinata alla cittadinanza e una brochure educativa dedicata alle scuole.
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