Skip to main content

Nuova campagna svela la crudeltà dell’industria della pellicceria e invita la Commissione Europea a vietare l’allevamento di animali per la produzione di pellicce

Humane World for Animals Europe lancia la campagna Reality Projected con un fotografo di moda pluripremiato

Reality Projected fur free campaign 2026

Fro Rojas

BRUXELLES/ROMA—L’organizzazione per la protezione degli animali Humane World for Animals Europe (precedentemente nota come Humane Society International) esorta la Commissione Europea a vietare la produzione e la vendita di pellicce nell’UE con una nuova campagna che mette in luce la crudeltà nascosta dietro l’immagine patinata dell’industria della pellicceria. Reality Projected—realizzata con il pluripremiato fotografo di moda Fro Rojas di Kreative Kontent, utilizza fotografie di abusi negli allevamenti destinati alla produzione di pellicce, proiettate sui capi in pelliccia indossati dalle modelle, per mostrare la sofferenza che si nasconde dietro alle immagini patinate promosse dall’industria della pellicceria.

Sebbene l’allevamento di animali per la produzione di pelliccia sia già vietato in 24 Paesi europei, tra cui 18 Stati membri dell’UE, e molte altre nazioni abbiano introdotto restrizioni alla pratica, oltre 6 milioni di animali sono ancora allevati per le loro pellicce in quasi 1.200 allevamenti di tutta l’UE, in Paesi come Finlandia, Danimarca, Spagna, Grecia e Ungheria. Le condizioni degli animali negli allevamenti sono pessime: nel luglio 2025 l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ha concluso, in un parere scientifico, che gli allevamenti destinati alla produzione di pelliccia nell’Unione Europea non garantiscono il benessere e non soddisfano i bisogni fondamentali di visoni, volpi, cani procione e cincillà.

Nel 2023, oltre 1,5 milioni di persone hanno aderito all’Iniziativa dei Cittadini Europei “Fur Free Europe”, che chiede di vietare l’allevamento per la produzione di pellicce e il commercio di prodotti di pellicceria nell’UE. La Commissione Europea dovrebbe annunciare la propria posizione entro la fine del mese. In attesa della risposta della Commissione, Humane World for Animals continua a raccogliere firme per una petizione da presentare ai Commissari Europei nei prossimi giorni. Qualsiasi proposta legislativa della Commissione dovrà poi essere revisionata e approvata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’Unione Europea.

La dottoressa Joanna Swabe, Direttrice delle Relazioni Istituzionali di Humane World for Animals Europe, ha dichiarato: “L’Unione Europea ha l’opportunità di schierarsi dalla parte giusta della storia in materia di benessere animale, proponendo un divieto europeo che metta fine alla pratica crudele e ormai superata dell’allevamento di animali per la produzione di pellicce. Mentre la Commissione Europea si prepara a pubblicare la propria posizione in merito, la nostra campagna Reality Projected mette in luce le sofferenze che l’industria della pellicceria tenta di nascondere ai cittadini e alle cittadine dell’UE. L’obiettivo è ricordare ai Commissari Europei che la posta in gioco è proteggere gli animali da condizioni terribilmente crudeli negli allevamenti destinati alla produzione di pellicce, che, secondo gli stessi esperti della Commissione, non sono in grado di soddisfare gli standard minimi di benessere animale. La scienza è chiara e la volontà dei cittadini è inequivocabile: il commercio di pellicce non ha posto nella moderna società europea. Non vogliamo standard minimi di ‘benessere’ per gli animali allevati per le loro pellicce: serve un divieto immediato”.

Le riprese di Reality Projected sono state effettuate in uno studio a Miami, in Florida, e mostrano un cappotto in pelliccia di visone, un cappello con pompon in pelliccia di cane procione e una giacca in pelliccia di volpe; tutti capi donati da consumatori che non desiderano più indossare pellicce. Le immagini proiettate sulla superficie delle pellicce sono state scattate da Humane World for Animals e We Animals in allevamenti europei.

Fro Rojas ha dichiarato: “Dirigo campagne di moda da quasi vent’anni. Ho visto l’industria trasformare la crudeltà in qualcosa di glamour e venderla come un prodotto di lusso. Ma la pelliccia non è glamour: è crudele e superata. Gli animali non dovrebbero soffrire in gabbia e morire in nome della moda. Esistono alternative esteticamente belle e cruelty-free che permettono alle persone di esprimersi senza causare sofferenze. L’allevamento di animali per la produzione di pelliccia è in contrasto con i valori di oggi: etica, sostenibilità, compassione. Per questo, abbiamo utilizzato fotografie crude per mostrare la dura realtà dietro questa industria, le sofferenze celate. È ora che le persone vedano la verità. La Commissione Europea può contribuire a porre fine al ruolo dell’UE in questo commercio crudele. La esorto ad agire ora per chiudere definitivamente gli allevamenti di animali da pelliccia e permettere alla moda di evolversi, in modo più etico e trasparente”.

Humane World for Animals opera a livello globale per porre fine all’industria delle pellicce. Con un focus su Unione Europea, Regno Unito, Nord America e Cina, le nostre attività includono campagne rivolte a Governi, industrie e aziende, collaborazioni con designer e marchi di moda, indagini sotto copertura e iniziative di sensibilizzazione. Il nostro impegno ha contribuito a una riduzione costante del numero di animali coinvolti in questo commercio crudele.

Fatti sulle pellicce

  • Tra le conclusioni dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare figurano il fatto che gli animali negli allevamenti destinati alla produzione di pelliccia nell’UE vivano in ambienti spogli che limitano gravemente i loro movimenti, dove sperimentano una sotto-stimolazione e una sovra-stimolazione sensoriale, con conseguente noia cronica e/o stress e l’impossibilità di esprimere comportamenti fondamentali quali giocare, esplorare, cercare cibo, scavare e saltare, nonché effettuare i bagni di sabbia nel caso dei cincillà e nuotare nel caso dei visoni. Sono stati inoltre osservati stress, aggressività e lesioni, inclusi infanticidio e cannibalismo, e comportamenti stereotipati come camminare avanti e indietro o muovere la testa ripetutamente.
  • L’allevamento di animali per la produzione di pellicce comporta il rischio di trasmissione di malattie zoonotiche. I visoni di quasi 500 allevamenti in 13 Paesi dell’Europa e del Nord America sono risultati positivi al COVID-19, e milioni di animali sono stati abbattuti per motivi di salute pubblica. Finora, l’influenza aviaria ad alta patogenicità A(H5N1) è stata identificata in 73 allevamenti per la produzione di pellicce in Europa. Circa 500.000 visoni, volpi artiche, volpi rosse, cani procione e zibellini sono stati abbattuti per motivi di salute pubblica.
  • Le ricerche dimostrano che l’impronta carbonica di 1 kg di pelliccia di visone (309,91 kg di CO₂ equivalente) è 31 volte superiore a quella del cotone, 26 volte superiore a quella dell’acrilico e 25 volte superiore a quella del poliestere. Anche le pellicce di cane procione e di volpe hanno un’impronta carbonica elevata: il loro impatto sul clima è circa 23 volte superiore a quello del cotone e 18 volte superiore a quello del poliestere.
  • La maggior parte degli stilisti più noti ha adottato politiche fur-free, tra cui Max Mara, Saint Laurent, Gucci, Alexander McQueen, Balenciaga, Valentino, Prada, Armani, Versace, Michael Kors, Jimmy Choo, DKNY, Burberry e Chanel. Le case di moda stanno scegliendo di promuovere l’innovazione con alternative sostenibili e cruelty-free.
  • Le Fashion Week di Copenhagen, Londra e New York hanno rinunciato all’uso delle pellicce; anche gli editori di testate come Vogue, Elle, GQ, Harper’s Bazaar, Glamour, Esquire e Vanity Fair hanno adottato politiche fur-free.

#

questo link è possibile scaricare i materiali della campagna, mentre quiqui è possibile scaricare foto e video di allevamenti destinati alla produzione di pellicce in Europa.

Note

La campagna è stata realizzata grazie al supporto dei servizi pro bono offerti da Fro Rojas; Kreative Kontent, Jamute, Cosmo Street e Fuze Image, che hanno messo a disposizione la loro strategia e il loro talento creativo per promuovere la nostra missione. Humane World for Animals è grata per il loro sostegno e la loro dedizione. Elenco completo dei crediti: regista/fotografo: Fro Rojas; produttore/produttore esecutivo: Debbie Margolis Horwitz; direttore della fotografia: Johnny Leon; assistente alla regia: Gianni Rodriguez; gaffer: Rene Gotera; key grip: Carlos Gomez; assistente operatore: Chloe Irigoyen; secondo assistente operatore: Reinaldo Blandin; data manager: Ideal Diaz; secondo assistente alla regia: Radek Novo; assistente di produzione: Dylan Horwitz; videocamere fornite da: TEF Miami Rentals; studio e illuminazione: Cascabel; backstage: Alfred Diaz; costumi: Angelita Miravete; trucco e acconciature: Lauren Massaro.

Media Contacts
Category: