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Visita della Senatrice Anna Bilotti ai cani salvati dai combattimenti clandestini – regalati giochi funzionali al recupero comportamentale

Le organizzazioni promotrici del progetto “Io non combatto”: bene l’istituzione di un fondo in Legge di Bilancio a copertura delle spese per il recupero comportamentale, ora serve il decreto attuativo del Ministero del Lavoro per poterne fruire

A person is kneeling on the grass in an outdoor area, holding and interacting with a tan-colored dog

Fabio Di Marcantonio/Humane World For Animals

Michi, Shrek and other dogs rescued from the criminal network of dogfighting have recently received their first “institutional cuddles” from Italian Senator Anna Bilotti, who wished to see first-hand the project “Io non combatto”, implemented by Humane World for Animals Italy and Fondazione Cave Canem.

Michi, Shrek e altri cani salvati dal circuito criminoso dei combattimenti hanno ricevuto la scorsa settimana le loro prime coccole istituzionali da parte della Senatrice Anna Bilotti (Movimento 5 Stelle) che ha voluto toccare con mano il progetto “Io non combatto”, realizzato da Humane World for Animals Italia e Fondazione Cave Canem, e donare dei giochi funzionali al recupero comportamentale di cani come loro.

Per la Senatrice Anna Bilotti: “Incontrare Michi, Shrek e gli altri cani è stato toccante: loro sono la prova vivente di quanto il recupero comportamentale possa fare la differenza. L’istituzione del fondo in Legge di Bilancio, che abbiamo fortemente voluto, è stata una prima grande vittoria di civiltà, ma rappresenta solo l’inizio. Quei fondi sono lì pronti a dare ossigeno a queste realtà e a garantire una seconda possibilità a tanti altri cani. È come se avessimo preparato un kit di primo soccorso, ma senza le istruzioni per usarlo non possiamo ancora aprirlo. Per questo, ora serve una veloce approvazione del decreto attuativo da parte del Ministero del Lavoro. Dobbiamo sbloccare subito queste risorse per dare supporto a chi è impegnato a garantire giustizia e cura a questi animali”.

La Senatrice, già promotrice dell’emendamento 42.0.23 alla Legge di Bilancio 2026 (articolo 1, commi 847 e 848), che ha istituito il primo fondo per coprire i costi di custodia derivanti dal sequestro e dalla confisca degli animali impiegati nei combattimenti, affidati a strutture gestite o affiancate da enti del terzo settore, specializzate nel recupero comportamentale, ha voluto incontrare gli animali ed essere testimone in prima persona dell’impatto positivo che un percorso di recupero comportamentale specializzato può avere su cani dal difficile passato. Se a oggi il carico di questo percorso gravava in modo sbilanciato sugli enti del terzo settore, soprattutto a causa delle frequenti difficoltà, da parte della magistratura, a sostenere i costi di custodia, con l’attuazione dell’emendamento si apriranno nuovi scenari per garantire a sempre più animali una reale possibilità di riscatto. Attualmente, per la fruizione dei fondi, previsti nella misura di un milione di euro l’anno per ciascuno degli anni 2026 e 2027, si attende la stesura di un decreto attuativo da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ne definirà i tempi e le modalità di fruizione.

“Siamo davvero soddisfatti dell’istituzione di questo fondo e grati alla Senatrice Bilotti per averlo promosso”, afferma Martina Pluda, Direttrice di Humane World for Animals Italia (precedentemente nota come Humane Society International). “Da anni siamo impegnati affinché la gestione dei cani sequestrati e successivamente confiscati sia una responsabilità condivisa tra le istituzioni e la società civile. L’esperienza del progetto ‘Io non combatto’ ci ha insegnato che per reprimere questo fenomeno serve il contributo di tutti: di cittadini sensibili e informati che sanno riconoscere i segni di maltrattamento e denunciare correttamente, di Forze di polizia formate per intervenire nel migliore dei modi, di veterinari ed educatori cinofili specializzati per garantire il recupero psico-fisico e di scelte politiche che valorizzino questo impegno. Ora vogliamo vederlo concretizzato, con la rapida attuazione del decreto ministeriale”.

Nel 2025, la Fondazione Cave Canem ha collaborato a un’operazione congiunta con le Forze dell’Ordine e la Magistratura per il salvataggio di 19 cani (6 adulti e 13 cuccioli) coinvolti in un circuito di combattimenti tra Italia ed est Europa, mentre Humane World for Animals al salvataggio di 80 cani e cuccioli da un ring clandestino negli Stati Uniti, in Florida.

“Solo nello scorso anno, la Fondazione Cave Canem ha sostenuto per intero gli onerosi costi di gestione, recupero comportamentale e tutela legale di 19 cani, strappati a questo circuito criminale”, dichiara Federica Faiella, Presidente della Fondazione Cave Canem. “La piena attuazione di questa nuova norma potrà contribuire alla sostenibilità economica del lavoro di coloro i quali sono impegnati a offrire a cani come Michi, Shrek, Alba, Goccia, Brodo e Sugo una seconda chance. Aiuti come questi sono fondamentali per sostenere gli Enti del Terzo Settore in grado di accogliere gli animali e affidarli al lavoro di equipe di professionisti specializzati, ma anche di coadiuvare la Magistratura e le Forze dell’Ordine nella repressione di questo circuito criminale”.

Humane World for Animals Italia e Fondazione Cave Canem, attraverso il progetto “Io non combatto”, collaborano da anni per prevenire e contrastare i combattimenti tra cani, tramite l’erogazione di borse di ricerca, corsi di formazione per le Forze di polizia, percorsi di riabilitazione per i cani coinvolti, conferenze, webinar e campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza.

Le organizzazioni invitano il prossimo 27 marzo a Salerno, presso il Convento e Chiesa Dell’Immacolata-Padri Cappuccini, per un approfondimento sul tema e per dare impulso al lavoro ministeriale di stesura del suddetto decreto attuativo. È possibile registrarsi all’evento tramite EventBrite.

questo link è possibile scaricare le foto della visita.

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