ROMA—Con l’approvazione conclusiva avvenuta oggi alla Camera dei Deputati della Legge di Bilancio 2026 e l’accoglimento dell’emendamento n. 94.0.76 a prima firma della Senatrice Domenica Spinelli (FDI) e co-firmato dai Sen. Patuanelli (M5S), Cucchi (AVS), Malpezzi (PD), Potenti (Lega), Unterberger (SVP) e Biancofiore (Noi Moderati), all’Art. 1 co. 875, viene istituito il Fondo per la transizione verso sistemi di allevamento senza gabbie. Una decisione che la coalizione italiana End the Cage Age, di cui fa parte anche Humane World for Animals Italia (precedentemente nota come Humane Society International) accoglie con moderata soddisfazione, definendola un “primo passo avanti”.
Si tratta del primo finanziamento pubblico in Italia dedicato esclusivamente alla transizione verso il cage-free del settore zootecnico, con lo stanziamento di 500.000 euro per il 2026 e 1 milione annuo a partire dal 2027. Sebbene le cifre iniziali fossero maggiormente adeguate allo scopo e indicative di una maggiore ambizione politica—3 milioni per il 2026 e 5 milioni dal 2027—, si tratta di un fondo necessario e innovativo, che gli attivisti ritengono debba essere significativamente aumentato nel corso degli anni, in modo da contribuire il più possibile alla graduale eliminazione delle gabbie negli allevamenti italiani. Attualmente, in Italia oltre 40 milioni di animali sono ancora confinati in gabbia ogni anno.
“Attendevamo da anni la creazione di un Fondo ‘cage-free’. Ogni giorno che gli animali allevati passano in gabbia è un giorno di troppo. Ogni strumento che possa contribuire a porre fine all’utilizzo delle gabbie negli allevamenti è urgente e necessario”, commenta la coalizione. “Pur essendo delusi dal fatto che la dotazione sia stata ridotta significativamente rispetto alla proposta iniziale, continueremo a lavorare per garantire che venga considerevolmente aumentata. Solo con uno stanziamento più elevato questo fondo potrà contribuire in modo significativo alla transizione verso un futuro senza gabbie in Italia. Una quota di queste risorse potrebbe arrivare dal DDL Coltiva Italia, fortemente voluto dal Ministero dell’Agricoltura, che prevede stanziamenti ingenti proprio per il settore zootecnico, ma senza vincolarli a pratiche migliorative di allevamento, in primis il divieto di gabbie”.
L’approvazione dell’emendamento per il Fondo “cage-free” arriva a conclusione di un lungo confronto con le istituzioni. In particolare, negli ultimi mesi il tema è entrato stabilmente nell’agenda parlamentare grazie al dibattito avviato dal disegno di legge AS. 1633, a prima firma del Senatore Stefano Patuanelli (M5S), già Ministro dell’Agricoltura.
“Quello inizialmente lanciato era un segnale politico chiaro, e ringraziamo la Senatrice Domenica Spinelli e i co-firmatari Sen. Patuanelli, Cucchi, Malpezzi, Potenti, Unterberger e Biancofiore per aver promosso questa misura, e tutte le forze parlamentari che l’hanno sostenuta con responsabilità. Ci dispiace che questa volontà sia stata poi smorzata in sede di revisione dalla Commissione Bilancio del Senato”, affermano le organizzazioni della coalizione.
La scelta del Parlamento risponde anche alla crescente sensibilità sul tema del “benessere animale”: il 91% delle cittadine e dei cittadini italiani, infatti, secondo l’ultimo Eurobarometro, è contrario all’uso delle gabbie individuali negli allevamenti. Senza dimenticare le 1,4 milioni di firme a sostegno dell’Iniziativa dei Cittadini Europei “End the Cage Age”.
“Nonostante la sua dotazione limitata – aggiungono le associazioni – il Fondo ‘cage-free’ è ora istituito per legge e questo è un fatto molto importante. Ora però serve più ambizione. Infatti, in attesa di una legislazione UE completa, è essenziale accelerare il processo fornendo incentivi economici per favorire il passaggio a sistemi senza gabbie”.
“I cittadini e le cittadine vogliono questo cambiamento”, conclude la coalizione, da tempo impegnata nella richiesta di sistemi di allevamento che rispettino migliori standard di tutela degli animali allevati: “Milioni di animali costretti a un’esistenza di sofferenza e privazione nelle gabbie lo stanno disperatamente attendendo. Con uno stanziamento economico realmente adeguato, il settore zootecnico può e deve inderogabilmente e a maggior ragione muoversi verso modelli che tengano maggiormente in conto il benessere animale. Come organizzazioni per la protezione degli animali siamo pronte a collaborare con Governo e Parlamento per rendere possibile questa transizione. Lavoreremo affinché il fondo venga mantenuto e incrementato negli anni futuri”.
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Note
- Eurobarometro 2023: link
- Nell’Unione Europea, ogni anno circa 300 milioni di animali allevati a scopo alimentare trascorrono gran parte o tutta la loro vita in gabbie o recinti individuali. Le galline e i conigli, per esempio, sono rinchiusi in spazi della grandezza di un foglio A4. Le scrofe sono costrette ad allattare i propri piccoli in gabbie così strette che non possono neanche girarsi su sé stesse. Anatre e oche sono tenute in gabbie dove vengono alimentate a forza per produrre il foie gras.
- La coalizione italiana End the Cage Age è composta da: Amici della Terra, Animal Aid, Animal Equality Italia, ALI - Animal Law Italia, Animalisti Italiani, CIWF Italia, Confconsumatori, ENPA, Essere Animali, Humane World for Animals Italia, Il Fatto Alimentare, Jane Goodall Institute Italia, LAC – Lega per l’Abolizione della Caccia, LAV, Legambiente, LEIDAA, LNDC Animal Protection, LUMEN, OIPA, Partito animalista, Terra Nuova, Terra! Onlus.



